Cosa vedere in Puglia e Basilicata…Dalla Fortezza di Castel del Monte alle Grotte di Polignano a Mare passando per i Sassi di Matera

Castel del Monte

Castel del Monte:  la fortezza dei misteri, costruita nel XIII secolo dall’Imperatore Federico II di Svevia. E’ situata a 540 mt s.l.m. nell’Altopiano delle Murge Occidentali in Puglia, a 18 km dalla città di Andria.
Otto sono i lati della pianta del castello, otto le sale del piano terra e del primo piano, otto sono le imponenti torri  disposte su ognuno degli otto spigoli. Tutto a pianta trapezoidale disposta in modo da formare un ottagono.

Gravina in Puglia
Gravina in Puglia: nella Murgia Occidentale, adagiata sull’ orlo di un burrone, rientra nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Gran parte della città si estende sulla sponda di una gravina profonda più di 100 mt. Il nome “Gravina” proviene dalle “gravine”,  spaccature della crosta terrestre simili a “Canyon“. Amatissima da Federico II di Svevia, tanto da definirla “Giardino di Delizie“.

Matera

Matera, la “Città dei Sassi” e “Città sotterranea. E’ conosciuta per gli storici rioni Sassi, che fanno di Matera una delle città abitate più antiche al mondo. Le prime testimonianze di insediamenti umani risalgono all’età del paleolitico e, senza interruzioni, fino ai nostri giorni. Il nucleo urbano si è sviluppato all’interno di due grandi anfiteatri naturali, che sono il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Nel 1993 entra a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Matera è al centro di un incredibile paesaggio rupestre che conserva un grande patrimonio di culture e tradizioni.dav

Polignano a Mare. Il nucleo più antico della cittadina sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul Mare Adriatico. Pare che il nome “monachile” derivi dal fatto che, in origine, si trovassero numerose foche monache. Di interesse naturalistico sono le sue Grotte Marine, il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile, luogo più conosciuto in assoluto di Polignano. L’antica via Traiana, costruita dall’imperatore Traiano per collegare Roma e Brindisi. Fu utilizzata come porto di approdo per le navi che trasportavano le merci provenienti dall’Oriente. Da qui, tutta una serie di attraversamenti e gallerie nascosti permettevano di collegare il centro storico del paese a delle cavità naturali, in cui la merce veniva messa in salvo durante le mareggiate. Dal ponte borbonico che la sovrasta, alto 15 metri, si può osservare tutta la cala. Per non dare le spalle né al mare né al borgo, posta sul lungomare vi è una statua di bronzo dedicata a Domenico Modugno.  Proprio alle sue spalle una ripida scalinata al termine del quale si accede a una superficie di roccia piatta che fa da terrazza, da cui ci si affaccia su Cala Monachile e sul centro storico con le sue case bianche.

CICLOVIAGGIANDO TRA STORIA E SAPORI…PUGLIA (1° EPISODIO)